domenica 18 gennaio 2009

il pesto genovese, the original


Confesso di aver fatto sempre a occhio, finora. Ma all'improvviso mi è venuta voglia di mettere i puntini sulle 'i' e di darmi delle certezze. Il punto della questione appunto è il pesto genovese. Sì, forse un tantinello abusato, logorato, saturato... però qui ogni tanto viene voglia di farcene un bel piattone e profumarci di basilico e aglio :-) E allora sarò pure demodè con questa fissa sul pesto, ma mi sono messa buona buona alla ricerca della ricetta perfetta (che parolone!!!) e dopo vari giretti, scartabellamenti e cliccate ho trovato questo qui e l'ho provato... beh, a noi ci ha messo di buonumore ;-)

sabato 17 gennaio 2009

Piacerà???


Non si fa... ma l'ho fatto! e sì, ho portato a pranzo da mia suocera un dolce mai fatto prima... sì, ma che dolce!!! mica uno qualsiasi: una bomba deliziosa di cioccolato e lamponi. Si tratta di una ricetta dell'ormai famigerato Pierre Hermé postata da Kja. Cercavo proprio una torta così, di cioccolato puro, ma con una sorpresa dentro, una variazione inattesa, un sussulto. Embè, devo dire che i lamponi quando te li trovi all'improvviso spalmati tra lingua e palato immersi nell'amaro-dolce del cioccolato una scossetta, un brividino te lo danno! La volevo di cioccolato per coccolare la mia suocerina. Lei A-D-O-R-A il cioccolato, ne è golosa matta, da sbrilluccichio d'occhi. E ogni volta godo di quel suo piacere così immediato, trasparente, intenso. E anche a me quel cioccolato mangiato assieme mi sembra ancora più buono :-))) 
Devo dire che il dolce in questione è proprio gudurioso. Seguendo le indicazioni di Kja è venuto benissimo. Ho solo fatto due piccole variazioni: 
la prima. Ho sostituito la farina con la maizena: lo zio americano di Roberto è allergico al frumento e volevo assolutamente preparare qualcosa che potesse gustare anche lui.
La seconda. Assieme ai lamponi (che erano pochi) ho messo alcune fragoline di bosco. Squisitissime :-)

P.S. Così tanto per non farci mancare niente ho accompagnato il dolce con della panna montata... che ve lo dico a fa' :-)))


martedì 13 gennaio 2009

brioche al burro


Lo vedo, lo sfoglio, mi piace, rimando l'acquisto, ritorno, non lo trovo, rosico, mi informo, mi dimentico, un altro giro in libreria, il ricordo, l'apparizione, un fremito... ora sei mio :-))) Così è capitato con il libro Dolci fatti in casa dei coniugi Laurendon della Guido Tommasi Editore: la prima volta ci sono incappata in uno dei miei vagabondaggi da 'Gusto (ma quanto mi piace, ogni tanto, fare un giretto in quel negozio???!!), ma ero squattrinata e il rimando ha inaugurato un inseguimento fatto di ostinazione e oblio finito tra le mura di una grande libreria. Il ricettario è una girandola di dolcetti, frolle, biscotti, torte e bocconcini golosi: lo trovo divertente nella sua semplicità sfaccettata e burrosa :-) Ovviamente ho inaugurato subito la fase di sperimentazione. La semplice lettura della ricetta di questa briochina ha avuto il potere di rievocare certe colazioni buone fatte in vacanza... me ne sono innamorata all'istante .-)))

farina, 250 g + qualche cucchiaiata
burro, 125 g a temperatura ambiente tagliato a pezzettini
uova, 2
latte, 50 ml (ho usato quello di riso, che a casa circola solo quello...)
zucchero, 2 cucchiai (anche qui... ho usato quello di canna...)
lievito fresco, 1/2 cubetto
qualche mandorla tostata e affettata

Impastare insieme la farina, le uova, lo zucchero, il latte e il lievito sbriciolato. Aggiungere il burro morbidissimo e continuare a impastare finché il composto non sia liscio. Formare una palla con l'impasto (eventualmente aggiungere un pochino di farina se la pasta dovesse risultare troppo morbida), metterla in una ciotola infarinata, coprirla con un panno appena inumidito e porla nel forno spento. Lasciarla raddoppiare di volume (ci vorrà almeno 1 h) e poi lavorarla con le mani su un ripiano infarinato per qualche minuto. Rivestire uno stampo da cake con la carta forno (oppure imburrarlo) e sistemarvi l'impasto. Coprire di nuovo con il panno e lasciar riposare ancora 1 h nel forno spento. Togliere la pasta dal forno e decorare la superficie con le fettine di mandorla. Nel frattempo preriscaldare il forno a 180° e quando è caldo infornare l'impasto. Lasciar cuocere per circa 40 minuti. 

sabato 3 gennaio 2009

pollo in agrodolce... sarà mica una fissazione??!


Come a volte accade, ti metti in cucina con un'idea precisa e poi, per un qualche accidente, ti trovi a far tutt'altro! Innanzitutto mi riprometto (e qui rimanga scritto!) di non comprare più la carne al supermercato vicino casa... è orrida!!! Dietro il cellophane e il titolo altisonante di 'bovino adulto argentino' nascondeva un'assurda variazione di colore tra il dentro (marrone scuro!!!) e il fuori (rosso vivo... che poi a guardare bene sembrava dipinto!!!) e una bizzarra reazione al calore con conseguente copiosa produzione di liquido... Superato lo sbigottimento per le reazioni chimiche avvenute sotto il mio naso, l'annebbiamento da ricetta andata in mille pezzi e l'arrabbiatura per le fregature che ti tirano, ho fatto un rapido reset dei miei desideri culinari e un veloce censimento delle materie prime disponibili ed è nata la ricetta che segue. Che poi una volta seduta a tavola e assaggiato il primo boccone sono stata contenta dell'inciampo, anzi me ne sono addirittura rallegrata... Mi sono divertita anche mentre la inventavo, radunando gli ingredienti davanti a me, immaginando i sapori avvicinarsi e sovrapporsi, anticipando il ritmo della preparazione, lasciandomi ispirare dalla storia gastronomica del nostro Mediterraneo, dal fertile incontro della cultura araba con la generosa ricchezza della bella Sicilia. Sì, un piccolo viaggio... :-) 


petti di pollo, 300 g
cipolla, 1
sedano, 1 gambo
arancia, 1
limone, 1/2
cannella, 2 cm di scorza
chiodo di garafono, 1
olio evo, 3 cucchiai
miele di acacia, 1 bel cucchiaio abbondante 
mandorle spellate, una manciata
sale

Pulire la cipolla, tagliarla a metà e affettarla sottile. Metterla in padella con l'olio già caldino e farla ammorbidire a fuoco medio-basso assieme al pezzetto di cannella e al chiodo di garofano. Aggiungere il sedano spelato e tagliato a rondelle. Lasciare sul fuoco per qualche minuto. Sistemare i pezzi di pollo sulle verdure e coprirli con gli agrumi ben lavati e tagliati a spicchi. Coprire e lasciare cuocere a fuoco medio-basso per una mezzora. Salare, distribuire uniformemente il miele sulla carne e sugli agrumi e aggiungere la manciata di mandorle. Coprire di nuovo e far andare per un'altra mezzoretta. Prima di spegnere controllare che il liquido sia stato assorbito quasi tutto. Eventualmente lasciare sul fuoco per un'altra decina di minuti. Lasciar riposare qualche minuto prima di mangiare.

giovedì 18 dicembre 2008

pollo al limone e sesamo


Questa ricetta è nata per il seitan, poi ho scoperto che era perfetta anche per il pollo. Vengono fuori tanti pezzettini di carne/seitan morbidi dentri e croccantelli fuori, illuminati dall'asprino del limone e dalla sapidità della salsa di soia, ingentiliti infine dalle morbide forme dei semini di sesamo. Stasera li ho accompagnati da una tegliata di patate e finocchi conditi con olio, sale, finocchietto selvatico e pepe di sezchuan passati in forno fino a dorarli.
Ho cucinato a braccio, niente misurazioni, tutto ad occhio e naso inseguendo il desiderio e il ricordo...


Ci vuole:
del petto di pollo tagliato a listarelle sottili
della farina in cui passare il pollo tagliato
una padella bella larga con dell'olio caldo in cui far saltare il pollo infarinato
del sale per salare con moderazione (che poi si aggiunge la salsa di soia)
una ricca spolverata di semi di sesamo
qualche minuto per far dorare le striscioline di ciccia
una bella spruzzata di shoyu quando la carne è rosolatella
qualche vigorosa agitata di padella
a fuoco spento l'aggiunta più o meno generosa di succo di limone e una bella rimescolata.

martedì 16 dicembre 2008

passata di zucca e nocciole


L'idea della passata in questione è nata stasera in macchina mentre tornavo a casa tra un ingorgo e un altro. Molti desideri e idee e progetti culinari prendono vita mentre guido. Lo spazio tra me e il volante si trasforma in una cucina da mettere alla prova. Soprattutto la sera, quando torno dal lavoro e non ho fatto la spesa, mi diverte pensare a quello che ho a casa e immaginare soluzioni che rendano succulenti i due ingredienti che ho nel frigo. Il limite mi accende. E così è andata stasera.

La zucca arriva, dolce e soda, dall'Emilia, dono inatteso della zia Pat. Le nocciole sono la soddisfazione bella del pezzetto di terra che i miei hanno vicino a Viterbo, così come l'olio nuovo arrivato di fresco dal frantoio.
Domani vorrei che ci fosse il sole...

patate, 150 g
zucca, 300 g
acqua, 1/2 l
nocciole tostate e tritate, una quindicina
parmigiano, una spolveratina
olio evo (quanto vorrei farti assaggiare quello nuovo :-)))
sale


Sbucciare la patata e tagliarla a tocchetti. Togliere la buccia alla zucca e tagliarla a fettine. Mettere le verdure in una pentola e coprirle con l'acqua. Quando si alza il bollore, salare, abbassare la fiamma e coprire. Lasciare bollire a fuoco dolce per 20-25 minuti. Spegnere e frullare bene. Guarnire ogni porzione con un giro d'olio, una spolveratina di parmigiano (ne ho messo pochissimo) e una bella manciatina di nocciole.

venerdì 5 dicembre 2008

Semifreddo ai marroni con salsa di cachi


Non riesco a ricordare... ho letto e riletto i post, gli interventi... ma l'autrice non salta fuori! Cominciamo col dire che la ricetta di questo semifreddo è opera di una lettrice di Cavoletto di Bruxelles. Io l'ho letta, m'è piaciuta e l'ho appuntata sul mio libricino che mi porto sempre dietro. Spesso trovo idee che mi seducono tra i consigli e le ricette che girano tra i "Cavolettini". Questa è una di quelle. E ora, dopo l'impazzimento inutile per recuperare l'autrice, ho deciso che d'ora in poi, oltre alla ricetta, mi segno anche l'autore, il blog e il riferimento temporale, ecco... :-)))
La mia versione manca di due ingredienti indicati nell'originale: il rum e i marron glace. Se il primo l'ho snobbato (raramente mi piace il liquore nei dolci), i marron glace invece hanno fatto sentire la loro mancanza. Sarà per la prossima volta! Pensavo di preparare questo squisiterrimo semifreddo per mia sorella: arriva tra un paio di settimane e me la godo fino ai primi di gennaio :-)))) Ho pensato anche a una variante: aggiungere oltre ai pezzetti di marron glace anche alcune nocciole tostate e tritate e accompagnare il semifreddo con una salsa di cioccolato fondente (al posto di quella di cachi).
Comunque questa ricetta è fantastica: da provare!!! Grazie all'autrice! ... comunque continuerò a cercarla! :-)

Sbattere 4 rossi d'uovo con 70 g di zucchero. Unire 100 g (io ne ho messi 150 g) di marmellata di marroni, 4 cucchiai di rum, 1/4 litro di panna montata e le chiare d'uovo montate a neve. Sbriciolare 4 o 5 marron glace e amalgamarli al composto. Versare in uno stampo da plum cake (io l'ho rivestito di pellicola trasparente così poi è stato più facile estrarre il semifreddo una volta pronto e poi rinserirlo nella forma e rimetterlo in frizer per il giorno dopo!) e mettere in frizer per almeno tre ore.
Al momento di servire frullare 3-4 cachi maturi con poco zucchero. La salsa di cachi si versa sulle fette di semifreddo.