mercoledì 3 febbraio 2010

Passata di cavolfiore

Mannaggia! Niente foto anche questa volta! E mi dispiace davvero perché il risultato finale è stata una invitante zuppa cremosa! E' una ricetta semplice, facile, che riscalda il corpo e il cuore. Tutto è nato dall'acquisto di una confezione di creme fraiche. Mi sono tornate in mente le zuppe mangiate con mia madre e mia sorella a Copenaghen: le tazzone fumanti e profumate di passati di verdure con al centro l'isola di panna che s'allargava a spirale mescolandola con il cucchiaio. Aaah che bei ricordi... Ieri sera, con le guance piene di zuppa volevo scrivere un'ode alla creme fraiche, al potere appagante di quel burro ricco di fermenti che ti tiene, felice, sospeso sopra una nuvola :-) Ne basta davvero 1 cucchiaio 1 per rendere la passata un cerchio perfetto! Dopo molte ricerche vane, l'ho finalmente trovata da Naturasì. Mi ha ricordato lo yogurt greco, quello denso e pannoso appunto: potrebbe essere un sostituto nel caso non si trovasse la creme...
N.B. Ovviamente anche questa rientra tra le ricette trentaminuti in cui mi sto incapocciando ;-)

1/2 cavolfiore
2 patate
4 carote
1 cucchiaio di shoyu
2 cucchiai di olio evo
30 g di parmigiano grattugiato + un pezzetto di crosta di parmigiano ben pulita
1 litro circa di acqua bollente
4 cucchiai di creme fraiche (eravamo in due e abbiamo fatto il bis!!!!)
un pezzetto di peperoncino
sale

Tagliare a pezzetti le verdure pulite. Scaldare a fuoco basso l'olio, aggiungere le verdure e lasciare insaporire per un paio di minuti mescolando spesso. Coprire con l'acqua bollente, versare lo shoyu, unire il pezzetto di peperoncino e la crosta di parmigiano, salare e alzare il fuoco. Quando arriva a bollore, abbassare la fiamma a un fuoco medio e coprire in appoggio. Lasciar cuocere per 25 minuti. Tenere da parte una metà della zuppa e frullare bene l'altra metà. Riunire le due parti, aggiungere il parmigiano grattugiato, mescolare bene, coprire e lasciar riposare un paio di minuti. Servire con 1 bel cucchiaio di creme fraiche a piatto. I crostini sono consigliati ;-)

domenica 24 gennaio 2010

Zuppa di carote, arancia e basmati

Ecco una delle mie famigerate ricette “trentaminuti” per la donna moderna ;-))) Ho ripreso l’idea dal numero di gennaio della rivista Cucina naturale, ho fatto alcuni aggiustamenti e n’è venuta fuori una zuppetta densa di colore e profumi, un piccolo viaggio prodigo di suggestioni d’oriente :-)


450 g carote

1 cipolla rossa

100 g riso basmati

1 capsula di cardamomo

1 pezzetto di cannella

la buccia tritata di ½ arancia biologica

sale & olio evo

1 l acqua bollente

Tritare la cipolla. Tagliare a dadini le carote. Scaldare a fiamma bassa 2 cucchiai di olio, unire i semini contenuti nella capsula di cardamomo e il pezzetto di cannella e lasciar insaporire per 1 minuto. Togliere la scorza di cannella e aggiungere la cipolla. Lasciare appassire per qualche minuto e poi aggiungere le carote. Far rosolare per pochi minuti e poi versare l’acqua bollente. Appena riprende a bollire, salare e coprire in appoggio. Far cuocere a fiamma medio-bassa per 15 minuti. Frullare grossolanamente le carote e aggiungere il riso basmati. Lasciar cuocere per altri 10-12 minuti (finché il riso sarà cotto!), togliere dal fuoco, unire la buccia tritata dell’arancia e mescolare bene. Servire con un filo d’olio.

N.B. la prossima volta, prima di aggiungere il riso, lascio una metà delle verdure intatte e l’altra metà la frullo molto bene fino a renderla una crema, così la consistenza finale della zuppa dovrebbe risultare nell’insieme più gradevole.

mercoledì 6 gennaio 2010

Riflessione minima di un giorno di festa

Cucino quasi tutti i giorni, perlomeno una volta al giorno, la sera. Preparo piatti semplici, pronti in 30-40 minuti, così da metterci a cenare prima che la sera diventi notte. Cerco di conciliare il buono con il sano. Il sano è un concetto articolato a cui mi dedico da anni. Il buono è un desiderio e un piacere che m'ispirano sempre. Quando ho tempo, a volte, mi dedico a ricette più complesse, più lunghe. A volte nasce un desiderio e allora il tempo lo trovo. Fondamentalmente, però, la mia è una cucina da mezz'ora. E' il cibo di una donna che lavora e sta fuori tutto il giorno.

lunedì 30 novembre 2009

I vampiri mi hanno tolto l'appetito ;-)

Chi l'avrebbe detto. Io certamente no. Mai e poi mai. Mi sono trovata spiazzata. Affamata di amore, sangue e immortalità. Assurdo, ma così è stato. Assurdo per me, per la mia personale storia, per quel tantino di snoberia che mi circola ogni tanto nelle vene. E invece ci sono caduta con tutte le scarpe! E così in meno di una settimana mi sono fatta fuori tutta la saga di Twilight della Stephanie Meyer. Che follia. Che bella follia ;-)))

venerdì 20 novembre 2009

E anche stanotte non si chiude occhio :-(

E siamo a due. Sono due notti che non dormo, quasi. Sveglia, sveglissima. Mi attardo, passa il momento e non riesco più a prendere sonno. La casa è tanto piccola che non mi posso neppure mettere a spentolare. A poco più di un soffio Roberto dorme. Cucinare senza produrre suoni mi pare improbabile. Mi farei una bella crostata per la colazione di domani. E pensare che io adoro dormire. Mi piace affondare la testa nel cuscino, sentire il peso della coperta tirata su a coprire per bene le spalle, mollare la presa. Sono un paio d'anni che il mio sonno s'è fatto leggero. Basta un niente per farlo tremare. E pensare che per anni mi sono svegliata nella stessa posizione in cui m'addormentavo. Una specie di mummia.
Vado a inseguire le pecore.

giovedì 12 novembre 2009

crema di castagne all'arancia

Arrivato il Biobox! Fantastico! Frutta e verdure biologiche d'eccellenza. Subito messo alla prova con una crema dolce di castagne da spalmare la mattina su pane tostato e imburrato. Ricetta super semplice: lessare le castagne con una foglia di alloro. Una volta cotte, spelarle e passarle al passa verdure dopo averle schiacciate con la forchetta e aggiunto un pochino di acqua. Mescolare con qualche cucchiaio di miele di acacia e la buccia di mezzo arancio tritata al coltello. Fatto ;-)

N.B. Scusatemi l'approssimazione delle misure... :-)

lunedì 9 novembre 2009

appunti per una zuppa di manzo

Stasera zuppa. Solo poche righe per fermare la memoria. la macchina fotografica era scarica. niente foto. niente pesi e misure. ho preso quello che avevo in frigo e ho messo in pentola. 1 spicchio d'aglio, un pezzetto di peperoncino, 4 pomodori, 4 patate rosse, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, manzo, prezzemolo, basilico, 1 cucchiaio di ghee, un goccio di shoyu, 1 cucchiaio scarso di miele d'acacia, 4 pugni di riso, olio evo e sale.
lo spicchio d'aglio e il peperoncino rosolati per un paio di minuti nel ghee, un giro d'olio e il concentrato di pomodoro.
versare le verdure tagliate a pezzettoni e rosolarle brevemente.
aggiungere la carne tagliata a fettine di mezzo centimetro di spessore. Coprire con acqua calda e un goccio di shoyu. aggiungere un rametto di prezzemolo e un ciuffo di basilico. salare appena.
quando si alza il bollore, schiumare, abbassare la fiamma, coperchio in appoggio e far cuocere per 1 ora. la carne diventa morbida. Passare una parte delle verdure, soprattutto i pomodori. Sistemare di sale. Versare il cucchiaio di miele e il riso. quando si alza il bollore, spegnere. Andare a lavorare per tutto il pomeriggio. Quando si torna la sera, accendere il fuoco sotto la pentola. lasciare che la zuppa e la carne si scaldino. mettersi comodi e lavorare di cucchiaio :-)