
lunedì 12 aprile 2010
Sformato di patate e porri

sabato 10 aprile 2010
La sfoglia di piselli e porri

domenica 21 marzo 2010
La focaccia di Recco

Oggi, forte del mio desiderio e della mia ignoranza, mi sono imbarcata in una ricetta a cui pensavo da tempo. Anni fa un amico mi parlò di una focaccia deliziosa mangiata in Liguria. Si sorprese che non la conoscessi e mi incantò con il racconto della sua bontà. Da allora sono tornata spesso a immaginarmi quella focaccia mai mangiata e a definirne, tra me e me, le sue caratteristiche. Alcune parole che ti appaiono in un dato momento come normali, scopri più tardi e in modo del tutto inaspettato che ti hanno toccato, che si sono inserite, ordinate, nelle file della tua memoria, e che aspettano di essere ricordate e di pesare nella tua vita.
lunedì 15 marzo 2010
La pasta multiuso
Impasto per la pasta (dose doppia)
250 g di farina (ho usato una semintegrale, ma va benissimo anche la bianca)
6 cucchiai di olio evo
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
acqua tiepida q.b.
Fare la fontana con la farina, il sale e il bicarbonato ben mescolati tra loro. Versare nel centro l'olio e poi farlo assorbire con la punta delle dita a tutta la farina (sbaglio o si dice 'sabbiare la farina'???). Rifare il buco centrale, versare un goccio di acqua impastando all'inizio con l'aiuto di una forchetta. Aggiungere l'acqua molto gradualmente quel tanto che serve per impastare con le mani. Lavorare per qualche minuto la pasta. La consistenza finale deve essere morbida come il famoso 'lobo d'orecchio'! Ricoprire con la pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per 30-60 minuti.

Per la torta salata ho condito 1/2 Kg circa di broccoletti puliti e cotti al vapore con un bel giro d'olio, un pugno di olive di Gaeta snocciolate, 3-4 acciughe sott'olio, uno spicchio d'aglio tagliato a metà e privato dell'anima e sale. Ho steso metà della pasta e ne ho rivestito una teglia per crostata leggermente unta d'olio. Ho versato sopra il ripieno e ho infornato per 30 minuti a 190°-200°.

Per il dolce di mele ho sbucciato e tagliato a pezzi non troppo sottili 2 mele piccole e le ho condite con un pizzico di cannella, 1/2 buccia di limone grattugiata e 1/2 cucchiaio di malto di mais. Ho steso l'altra metà della pasta ricavando un quadrato di 20 cm x 20 cm che ho tagliato ottenendo 4 quadrati di 10 cm per lato. Al centro di ogni quadrato ho spalmato 1 cucchiaino di composta di albicocche senza zucchero e versato 1 cucchiaiata di mele. Ho chiuso ogni quadrato di pasta riunendo i 4 angoli al centro e premendo bene per far attaccare la pasta (nel caso inumidire gli angoli: la pasta si appiccicherà meglio). Ho sistemato i 4 quadrati farciti dentro uno stampo da plum cake (ricoperto di carta forno) tutti belli stretti uno accanto all'altro, in fila indiana. Durante la cottura si sono attaccati e ne è venuto fuori un dolcino molto carino anche da vedere. Per la cottura ci sono voluti 30 minuti a 190°-200°.
mercoledì 3 febbraio 2010
Passata di cavolfiore
N.B. Ovviamente anche questa rientra tra le ricette trentaminuti in cui mi sto incapocciando ;-)
1/2 cavolfiore
2 patate
4 carote
1 cucchiaio di shoyu
2 cucchiai di olio evo
30 g di parmigiano grattugiato + un pezzetto di crosta di parmigiano ben pulita
1 litro circa di acqua bollente
4 cucchiai di creme fraiche (eravamo in due e abbiamo fatto il bis!!!!)
un pezzetto di peperoncino
sale
Tagliare a pezzetti le verdure pulite. Scaldare a fuoco basso l'olio, aggiungere le verdure e lasciare insaporire per un paio di minuti mescolando spesso. Coprire con l'acqua bollente, versare lo shoyu, unire il pezzetto di peperoncino e la crosta di parmigiano, salare e alzare il fuoco. Quando arriva a bollore, abbassare la fiamma a un fuoco medio e coprire in appoggio. Lasciar cuocere per 25 minuti. Tenere da parte una metà della zuppa e frullare bene l'altra metà. Riunire le due parti, aggiungere il parmigiano grattugiato, mescolare bene, coprire e lasciar riposare un paio di minuti. Servire con 1 bel cucchiaio di creme fraiche a piatto. I crostini sono consigliati ;-)
domenica 24 gennaio 2010
Zuppa di carote, arancia e basmati
Ecco una delle mie famigerate ricette “trentaminuti” per la donna moderna ;-))) Ho ripreso l’idea dal numero di gennaio della rivista Cucina naturale, ho fatto alcuni aggiustamenti e n’è venuta fuori una zuppetta densa di colore e profumi, un piccolo viaggio prodigo di suggestioni d’oriente :-)
450 g carote
1 cipolla rossa
100 g riso basmati
1 capsula di cardamomo
1 pezzetto di cannella
la buccia tritata di ½ arancia biologica
sale & olio evo
1 l acqua bollente
Tritare la cipolla. Tagliare a dadini le carote. Scaldare a fiamma bassa 2 cucchiai di olio, unire i semini contenuti nella capsula di cardamomo e il pezzetto di cannella e lasciar insaporire per 1 minuto. Togliere la scorza di cannella e aggiungere la cipolla. Lasciare appassire per qualche minuto e poi aggiungere le carote. Far rosolare per pochi minuti e poi versare l’acqua bollente. Appena riprende a bollire, salare e coprire in appoggio. Far cuocere a fiamma medio-bassa per 15 minuti. Frullare grossolanamente le carote e aggiungere il riso basmati. Lasciar cuocere per altri 10-12 minuti (finché il riso sarà cotto!), togliere dal fuoco, unire la buccia tritata dell’arancia e mescolare bene. Servire con un filo d’olio.
N.B. la prossima volta, prima di aggiungere il riso, lascio una metà delle verdure intatte e l’altra metà la frullo molto bene fino a renderla una crema, così la consistenza finale della zuppa dovrebbe risultare nell’insieme più gradevole.