giovedì 11 giugno 2009
Berlino 15 anni dopo :-)
Domani mattina presto Roberto e io voleremo a Berlino. Ci ritorno dopo quindici anni. Allora la città era un cantiere. Il tessuto urbano era fatto di pieni e vuoti. I vuoti erano immensi e dominati da gru, impalcature e patina polverosa. La città l'amavo già dal mio primo viaggio. Ci ero arrivata in gita scolastica, l'ultimo anno di liceo. Il muro era appena caduto. Si respirava un'atmosfera pazzesca. Si respirava la Storia. Le due parti di città, appena ricongiunte, erano diversissime: da una parte luci, colori, molteplicità, dall'altra viali dritti, casermoni grigi, una stridente uniformità anonima. La gente era bellissima, stranissima, felice. Furono giorni incantati. Girammo senza sosta, in lungo e in largo per la città, come se ce la volessimo mangiare tutta. Ricordo di aver dormito pochissimo. Era tutto così forte ed emozionante. Avevo 18 anni ed ero affamata di vita.
domenica 7 giugno 2009
Brick!

Le rivelazioni arrivano così: inaspettate e sorprendenti! La pasta brick tunisina: mi domando come abbia potuto ignorarne l'esistenza per 38 anni ;-))) Beh, comunque l'ho vista, tirata fuori dal frigorifero di Castroni, girata e rigirata tra le mani, ho intravisto possibilità e sviluppi futuri e me la sono portata a casa, felice. Oggi a pranzo il frigorifero di casa mi si è presentato miserello, ma un resto di gloriosa feta ateniese aspettava di farsi bella e buona. Sono nati dei sigaroni da rivoluzionari cubani, croccanti e sfiziosi, profumati di menta e buccia di limone. Mi è chiaro che il tema della farcia apre un capitolo sterminato di possibili abbinamenti e variazioni. Già penso a una versione con del pesce. Da una rapida consultazione su internet mi pare di capire che in Tunisia vengano riempiti con patate, tonno e uovo. Approfondirò.
pasta brick in fogli tondi
feta
foglioline di menta fresca
buccia di limone bio tritata
Unire alla feta sbriciolata le foglioline di menta e la buccia di limone tritate. Mescolare bene e con il composto farcire i fogli di brick. Per la preparazione degli involtini mi sono ispirata qua:
Disporre gli involtini su una teglia ricoperta di carta forno, spennellarli d'olio e far cuocere nel forno già caldo a 170°-180° per una ventina di minuti, fino a quando la superficie di pasta diventa leggermente dorata. Prima di servire attendere pochi minuti.
martedì 2 giugno 2009
Istantanee ateniesi
A me Atene è piaciuta molto. Certo, è stata una rapida infarinatura, ma ho respirato un'atmosfera rilassata, molto gradevole. La città s'allarga placida all'orizzonte. Basta conquistare un angolino all'ombra per dimenticare il gran caldo: un venticello leggero ti avvolge e ti accarezza subito. Ho mangiato poco e assaggiato ancora meno la cucina tradizionale. Sarà per la prossima volta ;-) Ho passeggiato per l'antica agorà chiamando a raccolta anni di immaginario sul mondo classico. Mi sono beata della compagnia delle cugine. Ho sognato di avere uno di quei terrazzini affacciati sull'Acropoli che ti tengono vicino alla storia e al cielo. Mi sono incantata di fronte alle casine basse, bianche e fiorite che s'arrampicano sulla rocca che porta al Partenone. Roberto finalmente s'è comprato, dopo anni di desiderio, un cappello di paglia. Ho incontrato persone che non vedevo da anni. La sposa era seria e bellissima.
venerdì 29 maggio 2009
Si parte :-)
martedì 26 maggio 2009
Granita al limone e cardamomo
... e oggi tutti in freezer! :-))) Abbandoniamoci ai dolci piaceri refrigeranti di una deliziosa granita dissetante e speziata ;-) limoni bio, 4
scorza di limone tritata, 1 bel cucchiaio
cardamomo, 6
acqua, 100 ml
miele d'acacia, 3-4 cucchiai
Spremere i limoni. Pestare nel mortaio il cardamomo e ridurre in polvere i semini contenuti nei frutti. Mescolare il succo con l'acqua, il miele, la scorza di limone tritata e la polvere di cardamomo.
A questo punto punto si può procedere in due modi, in base all'attrezzatura:
1- Si versa il liquido nelle vaschette del ghiaccio, si lascia congelare e poi si si passa al tritaghiaccio
oppure
2- Si versa il liquido in un contenitore di plastica e si lascia in freezer per 4 ore. Si toglie dal freezer, si mescola con energia rompendo le parti più dure. Si ottiene la consistenza che si vede nella foto.
Si serve guarnendo con qualche fragolina condita con miele e zucchero o altra frutta a piacere.
lunedì 25 maggio 2009
Il peperone e l'acciughetta

Riflessione iniziale: riuscirò a smettere di usare il forno??? Il caldo è arrivato e io continuo, ostinata, a infornare!!!
... sì sì, prima o poi ce la farò :-)))
La ricetta nasce semplice semplice da un'occhiata domenicale al contenuto del frigorifero... pochino a dir la verità ma assai tonico! Pomodorini bio, un sacchetto di piselli biodinamici da sgranare e un bel peperone vermiglio da far invidia a Cappuccetto Rosso... a farla corta, il peperone è finito ad abbrustolirsi in forno. Una volta cotto e spellato, l'ho condito con un'alice sott'olio, un pizzico di origano, qualche fogliolina del mio (.-) basilico spezzettata, uno spicchio d'aglio tagliato in quattro (privato dell'anima centrale), un pizzico di sale marino, un goccio di salsa di soia e un bel giro abbondante dell'olio buono dei miei genitori. Così conciato è finito su delle belle fette di pane tostato... una meraviglia :-)
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