venerdì 8 maggio 2009

Come una contadina...

Mi trovo ammirata a guardare le leggerezze, le invenzioni, le magnificenze di tante ricette in rete, come una contadina del Seicento arrivata in pellegrinaggio nella Roma barocca. Ogni giorno, grazie alla rete, tocco la dimensione della libertà creativa, a volte della bellezza e dell'eleganza. E che si possa approdare all'Estetica grazie alla Gastronomia questo per me è una certezza.

mercoledì 6 maggio 2009

La pasta della sorpresa, ossia Erre tra fuochi e padelle


So solo che non me l'aspettavo. So dire che era buonissima, campestre e romantica. Posso dire che mi ha reso felice. Metto a fuoco che Roberto è un cuoco poetico e ispirato. Posso raccontare che stasera sono tornata a casa e ho trovato il mio amore in cucina che preparava la cena. Che bello cambiare le prospettive quotidiane ;-)

La pasta era condita con una crema di fave (cotte con un pochino di cipolla e poi frullate), ricotta, pecorino romano e una spolveratina di pepe. Non so altro. :-)

martedì 5 maggio 2009

La ricetta della dieta n°2: pollo con verdure allo zenzero


Ecco un’altra idea per le amiche a dieta :-) Ed è così gustosa e succulenta che me la sono fatta fuori senza metterne da parte neanche un pezzettino per il mio Robi ;-)))

Ricetta per 1 persona: 

2 sovracosce  di pollo, 250 g compreso l’osso (provate quelle bio… le trovate anche al supermercato!)

2 zucchine romanesche (120 g circa)

1 carota (80 g circa)

½ cipolla

4 fettine sottili di zenzero fresco

1 cucchiaino di salsa di soia

1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva

 

Lavare il pollo, togliere la pelle ed eliminare le parti di grasso.

Lavare le verdure. Tagliare a rondelle di 2 cm le zucchine e la carota. Affettare la cipolla.

In una padella (ho usato una da 24 cm di diametro) disporre un primo strato di cipolla, sopra sistemare le altre verdure e le fettine di zenzero e infine, sopra a tutto, adagiare il pollo.

Versare un dito d’acqua tiepida, salare, coprire e mettere sul fuoco a fiamma media.

Quando si alza il bollore abbassare un pochino la fiamma (il bollore deve essere dolcemente vivace) e far andare per 25 minuti (passato questo tempo il liquido dovrebbe essersi quasi completamente assorbito)

Togliere il coperchio, versare l’olio e la salsa di soia sulla carne e proseguire la cottura per altri 5 minuti. Spegnere, aspettare 1 minuto e servire.

MI RACCOMANDO: il SEGRETO di questa ricetta è nel NON MESCOLARE MAI durante la cottura gli ingredienti! I sapori si organizzano perfettamente. La cottura a strati, con la cipolla messa sul fondo della padella e l’aggiunta di acqua, permette di ridurre al minimo l’utilizzo dei grassi e di valorizzare alla grande i sapori di tutti gli ingredienti della preparazione.

Ho utilizzato la sovracoscia del pollo perché è una parte più saporita rispetto al classico petto. Se si preferisce utilizzare il petto si può tagliare a pezzi abbastanza grandi e procedere come sopra.

La stessa tecnica può essere utilizzata anche per cuocere il pesce. In tal caso le verdure devono essere tagliate più piccole perché il pesce richiede una cottura più breve: a seconda della grandezza dei tranci possono essere sufficienti 10-15 minuti.


lunedì 4 maggio 2009

La ricetta della dieta n°1: Finocchi al forno al finocchio :-)


Ho un gruppetto di amichette che si sono messe a dieta, tutte insieme... per me sono già perfette, bellissime così, ma loro si vedono quel rotolino di troppo, pensano al mare, sospirano infelici... Sono tutte gran lavoratrici, il tempo è poco e l'idea di mettersi in cucina a inventare ricette gustose con quei quattro ingredienti permessi non è che le faccia proprio saltare di gioia... così ho pensato di dargli una mano e di segnare qui alcune ricette che forse potranno essergli utili e non mortificheranno troppo il loro gusto e il piacere di sedersi a tavola anche se sono a dieta :-)
Si inizia con i finocchi al forno. Le varianti possono essere tantissime, basta modificare la spezia e l'erba aromatica, aumentare o diminuirne le quantità, sostituire la verdura con un'altra (carciofi, peperoni, peperoni+carote+sedano, zucca, zucchine, zucchine+funghi, cipolle, radicchio...). Mi piace moltissimo anche la variante proposta dalla Cuoca petulante: nella situazione specifica bisogna solo diminuire la quantità di olio!!! Provate anche a sostituire il succo del limone con quello dell'arancia: è squisito!!!

2 finocchi
2 cucchiaini di olio extravergine d'oliva
2 cucchiaini di salsa di soia (per favore, non la Kikk...!!!)
2 cucchiaini di semi di finocchio
sale
pepe

Accendere il forno a 180°.
Tagliare i finocchi in 4 spicchi, lavarli e affettarli sottilmente (ce l'avete un coltello serio da cucina??? in caso ci s'incontra e vediamo come si usa... non vi vorrei avere sulla coscienza ;-))). Altrimenti potete usare anche la mandolina.
Ricoprire una teglia da forno con la carta forno ( la teglia dovrebbe essere grande: in questo modo i finocchi si possono distribuire per bene senza sovrapporsi troppo e diventare poi belli croccanti).
Versare i finocchi sulle teglia, condirli e poi mescolare bene con le mani così da distribuire il condimento su tutta la verdura.
Infornare e lasciare cuocere per 30 minuti circa, fino a vederli appena appena sbruciacchiatelli. Se il forno dovesse essere un po' pigro potete metterlo anche a 190°-200°.

N.B. Secondo me si accompagna benissimo con quella ricotta che vi tocca 1 o 2 volte a settimana... Se c'è anche il parmigiano tra gli ingredienti 'sì' provate ad aggiungerlo grattugiato (20g) gli ultimi 10 minuti di cottura... verrà una crosticina deliziosa (in questo caso regolatevi con il sale quando condite: ce ne vorrà un tintinino di meno.

N.B.1 Cianfresca ha suggerito di aggiungere la ricotta e gratinare il tutto. Andate a vedere nei commenti!!!

P.S. Il mio computer, dopo giorni di agonia, ieri è definitivamente imploso :-(((

mercoledì 29 aprile 2009

Pasta agli asparagi e limone


Prima che il computer mi abbandoni di nuovo (sono giorni che mi fa impazzire!!!) lascio una ricettina al volo, semplicissima e squisita:

spaghetti, 250 g
asparagi puliti, 350 g
limone bio, 1 cucchiaino di scorza tagliata a listarelle sottili
pepe di sichuan, un bel pizzico
sale & olio

Mettere su l'acqua per la pasta. 
Nel frattempo lessare per 10 minuti in acqua salata gli asparagi. Scolarli, tenere da parte le punte e frullare i gambi con 2 cucchiai di olio, sale e il pepe. Aggiungere le punte di asparagi e le listarelle di scorza di limone. Mescolare bene e condirci la pasta che nel mentre si è cotta.  

giovedì 23 aprile 2009

Gallette dolci di riso ai semi

Sono semplici, sani, buonissimi... buonissimi se non si è alla ricerca di un frollino burroso (che qui di burro non c'è neanche l'ombra), dolcissimo (ho usato giusto un pochino di malto e di miele), friabile (non ci sono neanche le uova e neppure un'ombrina di lievito). Eppure, nonostante tutte queste assenze, a me piacciono un mondo! L'ispirazione viene dallo stesso libro di ieri, però c'è stato bisogno di un paio di interventi significativi per far funzionare la ricetta... in questi casi mi domando se sono io a non capire le istruzioni per l'uso (però mica sono tanto scema... ;-))) o se sono approssimative le ricette consultate... %-) 
 
Gallette di riso al sesamo

farina tipo 0, 250 g
farina di riso, 50 g
farina di mais (tipo fioretto), 50 g
olio e.v.o., 80 g
malto di riso, 4 cucchiai abbondanti
latte di riso, 4 cucchiai
semi di sesamo, 60 g
sale, 1 pizzico
miele d'acacia per spennellare i biscotti

In una padella antiaderente tostare la farina di riso a fuoco basso rimestando spesso con un cucchiaio di legno. Non appena si dora è pronta. Togliere dal fuoco e versare in una ciotolina.

Nella stessa padella tostare, sempre a fiamma bassa, i semi di sesamo. Sconsiglio di andare a fare una telefonata, o distrarsi dai fuochi: il rischio di trovare i semini carbonizzati è altissima!
Quando si sente un buon profumino di tostatura e i semi prendono un bel colore dorato togliere dal fuoco e versare in una ciotolina. Aspettare qualche minuto che s'intiepidiscano e poi, dopo averne messo da parte un paio di cucchiai abbondanti, pestarli nel mortaio o frullarli velocemente: si deve ottenere una farina un po' grossa e leggermente untuosa.

Sul tavolo fare una fontana con le tre farine mescolate e i semi di sesamo pestati/frullati e al centro versare il malto, l'olio, il sale, e il latte. Impastare dapprima con una forchetta e poi con le mani. Non appena il composto risulta omogeneo, farne una palletta, rivestirla di pellicola trasparente e mettere in frigo per una ventina di minuti.

Riprendere la pasta raffreddata e stenderla sul piano infarinato con il mattarello fino ad uno spessore di poco meno di 1 cm. Ricavare dei biscotti dalla forma preferita, spennellarli di miele e decorarli con i semi interi messi da parte.

Infornare nel forno già caldo a 180° per 20 minuti circa.

                 ***

Gallette di riso al pistacchio 

N.B. Gli ingredienti e il procedimento sono praticamente gli stessi: varia solamente la quantità di olio, si eliminano i semi di sesamo e si utilizzano i pistacchi spellati, tostati e tritati grossolanamente per decorare la superficie dei biscotti. La prossima volta ne metto un po' anche nell'impasto... potrebbe funzionare...
I pistacchi possono essere sostituiti con mandorle, nocciole, semi di girasole e tutto quello che ispira e appaga :-)

farina tipo 0, 250 g
farina di riso, 50 g
farina di mais (tipo fioretto), 50 g
olio e.v.o., 100 g
malto di riso, 4 cucchiai abbondanti
latte di riso, 4 cucchiai
pistacchi, 50 g
sale, 1 pizzico
miele d'acacia per spennellare i biscotti

In una padella antiaderente tostare la farina di riso a fuoco basso rimestando spesso con un cucchiaio di legno. Non appena si dora è pronta. Togliere dal fuoco e versare in una ciotolina.

Sul tavolo fare una fontana con le tre farine mescolate e al centro versare il malto, l'olio, il sale, e il latte. Impastare dapprima con una forchetta e poi con le mani. Non appena il composto risulta omogeneo, farne una palletta, rivestirla di pellicola trasparente e mettere in frigo per una ventina di minuti.

Riprendere la pasta raffreddata e stenderla sul piano infarinato con il mattarello fino ad uno spessore di poco meno di 1 cm. Ricavare dei biscotti dalla forma preferita, spennellarli di miele e decorarli con i pistacchi spellati, tostati e tritati.

Infornare nel forno già caldo a 180° per 20 minuti circa.

mercoledì 22 aprile 2009

tiramisù??


Per il tiramisù ho un debole, da sempre. Sarà la consistenza, l'equilibrio giocato tra l'amaro e il dolce, l'affondo del cucchiaino, l'appagamento voluttuoso, fatto sta che di fronte al tiramisù raramente mi tiro indietro. Alcuni mesi fa Cobrizo mi segnalò un bel libro di ricette di dolci da cui ho preso questa nuova versione di tiramisù: niente uova, niente mascarpone, niente caffè, insomma una rivoluzione :-) Tra me e me mi domando anche se sia il caso di chiamarlo così... comunque, nome a parte, è venuto fuori un dolcino veramente buono, che ti lascia dolcemente appagato senza sensi di colpa ;-))) Una piccola variazione l'ho fatta: la ricetta originale consigliava esclusivamente l'uso del caffè d'orzo. Io ho fatto un mix di arabica e orzo perché volevo conservare quel gusto amaro che amo tanto, ma il gioco dolceamaro n'è uscito ugualmente troppo indebolito e il dolce ne ha un po' risentito... mi sa che la prossima volta userò solo il caffè d'arabica! 
  

Biscotti savoiardi, 150 g
panna fresca, 250 ml
zucchero di canna, 50 g
ricotta di pecora, 250 g
caffè d'orzo solubile, 1 cucchiaio abbondante
caffè, 1 tazzina
cacao amaro in polvere, q.b.
cioccolato fondente, un pezzetto

Sciogliere il caffè d'orzo solubile in una tazza d'acqua bollente e lasciar raffreddare.
Battere la ricotta con lo zucchero: si può usare anche il frullino ad immersione. Montare la panna e unirla con delicatezza alla crema di ricotta.
Mescolare in una ciotola ampia i due caffè e quindi inzuppare uno alla volta i savoiardi (se il liquido non è freddo compiere l'operazione di inzuppo con una certa velocità, altrimenti i biscotti s'impappano) foderando con questi uno stampo rettangolare o delle monoporzioni, ricoprire con la crema, fare un altro strato di biscotti inzuppati, ricoprire ancora con la crema e ripetere fino a esaurimento terminando con la crema.
Riporre in frigo almeno per un paio d'ore. Prima di servire spolverare con la polvere di cacao amaro e con qualche scaglietta di cacao fondente.