domenica 27 marzo 2011

domenica 20 marzo 2011

Orto Tricolore :-)




L'ho chiamato Orto Tricolore perché i lavoretti di semina sono cominciati il 17 marzo, festa dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Ho dunque messo in piedi un progetto che avevo in testa da un paio d'anni: fare un orto. Nello specifico l'idea è quella di realizzare un orto sinergico. Qui troverete molte informazioni utili! Lo scorso autunno ho seguito un corso di orticultura sinergica con Anna Satta, un'insegnante appassionata e generosa. Da allora ho iniziato ad ammucchiare libri e idee. Dalla teoria vorrei passare alla pratica :-)

Le prime testoline verdi a spuntare fuori, dopo solo 2 giorni dalla semina, sono state quelle della Rucola seguite a ruota da una varietà di Lattuga Romana chiamata "verde degli ortolani".




venerdì 4 marzo 2011

Diario di una zia.1

Da oggi sono ufficialmente la zia baby sitter di mia nipote Angelica. Nutro nei suoi confronti una notevole ammirazione per la saggezza con cui mi ha lasciato armeggiare al primo cambio pannolino. Non ha fatto neanche una smorfia di fronte al mio faccione sorridente mentre la imboccavo cercando di adeguarmi al suo ritmo. L'ho osservata muoversi tra gli spazi di casa, superare gli ostacoli, esplorare, fare scelte e mi è sembrata sempre straordinariamente tenace. Si è abbandonata, distrutta di stanchezza, tra le mie braccia, bellissima. E io mi sono detta "Francesca, RICORDATI QUESTO PRECISO MOMENTO" mentre la guardavo con una tenerezza di una qualità diversa da tutte le tenerezze provate fin qui nella mia vita.

lunedì 1 novembre 2010

Muffins con mela & nocciole



GLI INGREDIENTI ASCIUTTI:
300 g farina tipo 0
150 g zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci (ho usato il cremor tartaro)
1 pizzico di sale
una trentina di nocciole tostate e tritate grossolanamente

GLI INGREDIENTI LIQUIDI:
100 g olio di mais spremuto a freddo
1 uovo
1 vasetto di yogurt bianco
1 goccio di latte di riso

+ 1 piccola mela tagliata a dadini

In una ciotola capiente miscelare gli ingredienti asciutti. A parte miscelate gli ingredienti liquidi e la mela e poi versarli nella ciotola della parte asciutta. Mescolare per bene e poi riempire 6 stampi da muffins. Infornare a 200°C per 10 minuti e poi abbassare a 180° per altri 20-25 minuti

martedì 12 ottobre 2010

Il settimo giorno e il secondo pane


E alla fine il pane s'è fatto!!! Allora, la lievitazione alla fine è durata non 4 ore ma tutta la notte. Infatti all'1 di notte l'impasto non era ancora cresciuto e ho pensato bene di dargli tutta la notte, al sicuro calduccio del mio armadio, per gonfiarsi e farsi bello.
Stamattina infatti la pasta aveva raddoppiato di volume. Ho infornato a 220°C per 20 minuti poi ho abbassato la temperatura a 190°C per altri 30-35 minuti.
Il pane ha una crosta deliziosa, croccante, forse solo un tantino troppo colorata. Si sente l'acidino della pasta madre, ma con il tempo migliorerà ;-) Sono soddisfatta :-)

lunedì 11 ottobre 2010

il sesto giorno e il primo pane

Il primo pane, come si vede dalla foto, è stato un disastro! L'impasto è lievitato pochissimo, tutto sbilanciato in quella fessura profonda sul fianco. Penso che il passaggio notturno in frigorifero sia stata sicuramente una delle cause principali di questa lievitazione difettosa.

Comunque sono ripartita da capo e così stamattina ho sciolto i 300 g di pasta madre che avevo messo da parte in 500 g di acqua tiepida e poi li ho mescolati con 800 g di farina (400 g di farro integrale + 400 g di grano tenero tipo 0) lasciando l'impasto un pochino grossolano. Ho coperto con la pellicola trasparente e la sciarpa di lana e ho messo a lievitare nell'armadio :-)


la pasta acida come si presentava alle 20.30

Alle 20.30 ho ripreso l'impasto che aveva raddoppiato di volume, tutto bello spumoso, e ne ho tolti 300 g che ho messo in frigorifero e che saranno la pasta madre del prossimo pane. Il resto dell'impasto l'ho mescolato con 200 g di farina di farro integrale e 50 g d acqua tiepida in cui avevo sciolto 1 cucchiaino abbondante di sale. Ho lavorato per qualche minuto la pasta e poi l'ho separata in due pezzi che ho messo a lievitare in due stampi da plumcake. Ho coperto con la pellicola trasparente e con la solita sciarpa di lana. Lascio lievitare per 4 ore.

domenica 10 ottobre 2010

Pasta madre: quinto giorno

Alle 10.30 di mattina mescolo 300 g di pasta madre con 600 g di acqua tiepida.
In una ciotola capiente verso 800 g di farina (400 g farro + 400 g grano tenero tipo 0) e aggiungo la miscela di pasta madre e acqua. Mescolo prima con un mestolo e poi finisco di impastare con le mani (sempre dentro la ciotola).
L'impasto finale e morbido ma compatto.
Copro con la pellicola e rimetto nell'armadio coprendo anche con una sciarpa di lana (dentro casa comincia a fare più freschino ;-).

Alle 22.30 prelevo 300 g dell'impasto, lo metto in un recipiente, lo copro con la pellicola trasparente e lo metto in frigo nello scompartimento in basso.
Al resto dell'impasto, sempre nella ciotola, aggiungo 200 g di farina (100 g di farro integrale + 100 g di grano tenero tipo 0) e 50 g di acqua tiepida in cui ho sciolto 1 cucchiaino di sale. Mescolo e poi verso l'impasto sulla spianatoia ben infarinata e lavoro per qualche minuto sfarinando spesso. Divido l'impasto in due parti e le metto a lievitare in due stampi da plum cake, copro con la pellicola trasparente e metto in frigorifero dove rimarranno fino a domani mattina.

N.B. Il profumo della pasta madre era buono, era un acido leggero e morbido. Anche l'impasto messo a lievitare aveva un odore molto gradevole, delicato, di sole e aria buona.