sabato 18 ottobre 2008

Susanna, lo zucchero e un imprevisto norvegese


Susanna, mia sorella, ha sempre snobbato il cucinare. Nel mangiare non si è mai tirata indietro. Potrei addirittura definirla una buona forchetta, ma fornelli, ricette, prova questo, prova quello, proprio non l’hanno mai interessata. Una gran golosa però sì, questo posso affermarlo con sicurezza. C’è stato un periodo, tanti anni fa, che mi aveva contagiato con l’amore per lo zucchero. Mi ricordo cene estive con mezzi chili di gelato a testa. Mi portava in pellegrinaggio in tutte le migliori pasticcerie e gelaterie di Roma. Aspettavamo come due assetate nel deserto che Antonini inaugurasse, come ogni estate, il bancone del gelato. Fragola crema e panna. Doppia panna nocciola e cioccolato. Ogni giorno, nei mesi caldi, nuotavamo nelle refrigeranti onde di dolci e voluttuose creme, mai sazie. D’inverno invece, mi portava a bere la cioccolata calda con panna. Io, la sorella piccola, le scorrazzavo dietro tutta scodinzolante. Quelle cioccolate calde profumavano di tutta la complicità che ci univa. Erano le più buone del mondo. 
Susanna mi ha fatto amare lo zucchero nelle sue più svariate forme e combinazioni. Io preferisco il salato, come intima, personalissima inclinazione. Ma per il dolce ho un debole che nasce dall’influenza di mia sorella. Ogni volta che assaggio un dolce speciale, di quelli da capogiro, da sospiro, da smarrimento, vorrei che lei fosse lì con me. 
Susanna, dunque, è una esperta mondiale di zucchero, ma la sua cucina quotidiana è sobria, essenziale, spartana. Da vent’anni è vegetariana, senza tentennamenti. Mangia cereali, verdure, legumi, frutta, qualche formaggio e sicuramente dolci. Non le piace soffermarsi sui fornelli: per lei il cucinare è un atto dovuto di sopravvivenza. E il dolce è la sua stella polare.

Ora, è successo che mia sorella, golosa vegetariana rigorosa, sempre distratta dalle questioni di cucina, sia andata qualche giorno in Norvegia per la comunione del nipote. Lì è accaduto l’inimmaginabile. Primo: l’hanno messa in cucina a cucinare. Secondo: lei ha accettato. Terzo: ha riscosso un successo trionfale. Come i più grandi, è riuscita nella ricetta solo apparentemente più semplice, nel banco di prova di tutti i cuochi: un piatto di spaghetti al pomodoro. Tutta la sua esperienza personale, tutte le famosissime spaghettate agliooliopomodoro di nostro padre, tutte le disquisizioni alimentari ascoltate con mezzo orecchio sbadato durante i pranzi/cene familiari, si sono distillati in quell’intreccio delizioso di pasta e sugo. La parentela norvegese si è lasciata travolgere dall’onda succulenta, colorata di rosso e profumata d’aglio. Tutti hanno chiesto il bis. I bei nipoti magri magri e lunghi lunghi il tris. La tavolata vibrava, eccitata nel gusto e sedotta nel cuore. Susanna, incredula, godeva assieme ai suoi vichinghi biondi e gentili che masticavano felici i suoi spaghetti. 

Rideva mentre mi raccontava per telefono l’accaduto, quell’esito imprevisto, quell’inaugurazione all’essere cuoca apprezzata, quella soddisfazione bella di condividere il cibo preparato. Era come se, per la prima volta, fosse approdata al piacere del cucinare. Era contenta, divertita, ciarliera: mai sentito mia sorella dedicare tante parole appassionate all’argomento cibo. E io dall’altra parte della cornetta, a più di duemila chilometri di distanza, me la sono gustata tutta questa sorella cuciniera, profumata di sale e colorata di fuoco. 

Povero zucchero, che gran colpo…

7 commenti:

Marilì ha detto...

Ciao ! Che bel racconto ! Anche io preferisco il salato anche se poi mi lascio corrompere volentieri dal dolce ma deve essere proprio superlativo...altrimenti meglio gli spaghetti con aglio e pomodorini per ritrempare lo spirito! Have a nice day !!!
Marilì di GustoShop

Susanna ha detto...

Franci che dire!!!
Bellissimo racconto, sei un genio della scrittura!

tua sorella Susanna

la frenk ha detto...

@marilì: sono venuta a fare un giretto dalle tue parti... ma che leccornie!!! complimenti per la ricerca e la passione!!! Spero che anche la tua sia stata una buona giornata :-)))

@susanna: tesoro mio grande!!! sei improsciuttata perché mi vuoi bene :-)))
tua soreta

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie