mercoledì 6 maggio 2009

La pasta della sorpresa, ossia Erre tra fuochi e padelle


So solo che non me l'aspettavo. So dire che era buonissima, campestre e romantica. Posso dire che mi ha reso felice. Metto a fuoco che Roberto è un cuoco poetico e ispirato. Posso raccontare che stasera sono tornata a casa e ho trovato il mio amore in cucina che preparava la cena. Che bello cambiare le prospettive quotidiane ;-)

La pasta era condita con una crema di fave (cotte con un pochino di cipolla e poi frullate), ricotta, pecorino romano e una spolveratina di pepe. Non so altro. :-)

3 commenti:

Wennycara ha detto...

quanto sono carini, eh?
Anche a me è capitato ultimamente di pasteggiare con le sperimentazioni di mister f. e devo dire che è stato molto piacevole. Ma che hanno questi uomini per i condimenti? :)
baci,
wenny

la frenk ha detto...

@Wennycara: vero che è bellissimo fare le assaggiatrici??? ti mando tanti bacini :-)))

Cianfresca ha detto...

Beh cara direi che sono elementi essenziali per poterci cimentare nella loro riproduzione, hanno un aspetto molto interessante